NON C’É PIÚ TEMPO DA PERDERE
Se siamo agli sgoccioli, chi
vincerá? Nessuno
(é) cosí puro per ferire,
tanto pericoloso per amare. Cresce
il fetore di ció che nasce,
la furia che prende corpo
nelle rovine
la menzognera gestazione
di qualche eroe.
Aspetta.
siamo qualcosa di piú nobile:
un corpo che con fatica
miete il grano, pigia
l’uva, scende nelle gallerie,
intreccia le fibre dello sparto.
Un salario di fede
ci basta, un agitato
germoglio della storia.
E poi?
Nessuno muore: una generazione
si risveglia di fronte a un muro.
Non c’é piú tempo da perdere. Guarda
come si insuperbiscono mentre tacciono,
sentili affermare ció che in coscienza negano.