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Archivio per la categoria ‘Pliegos de cordel’

Esordi

ESORDI
 
 
 
Un lunedí, vicino
al mare, la parola risuonó.
                                  Era
estate tra i calmi
campi di grano e mai
l’ulteriore rogo
delle furie si propagó
con tanta iniquitá.
                            Arrivarono
cariche di odio
nei camion, grida
e corde nei camion. Ebbri
di mosto e sperma, scesero
fino al mare
bruni adolescenti,
ciechi e reclutati
con gli strumenti della tirannia,
ragazzine appena fertili
con frecce nel seno,
mostruositá e striscioni
alla testa degli inni.
Tra i ranghi [...]

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NON C’É PIÚ TEMPO DA PERDERE
 
 
 
Se siamo agli sgoccioli, chi
vincerá?  Nessuno
(é) cosí puro per ferire,
tanto pericoloso per amare. Cresce
il fetore di ció che nasce,
la furia che prende corpo
nelle rovine
la menzognera gestazione
di qualche eroe.
                           Aspetta.
siamo qualcosa di piú nobile:
un corpo che con fatica
miete il grano, pigia
l’uva, scende nelle gallerie,
intreccia le fibre dello sparto.
Un salario di fede
ci [...]

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Pliegos de cordel

Pliegos  de cordel (1963), di cui queste due splendide composizioni fanno parte, rappresenta la parte piú políticamente compromessa della poesia di J.M.Caballero Bonald. La poesia é sentita come stumento di comunicazione e di conoscenza della vita che pone al poeta (e, in genere, a quanti, poeti della generazione del ‘50, che come lui scrissero poesia) l’interrogativo [...]

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